DATA DI COSTRUZIONE E BREVE
STORIA DELL'EDIFICIO.
L'edificio del nostro Liceo ha avuto origine
come sede conventuale dei Frati Eremitani di Sant'Agostino. La costruzione dei
locali indispensabili fu iniziata il giorno stesso in cui l'Ordine prese possesso
del luogo, il 7 gennaio 1387, mentre i lavori per erigere la
chiesa iniziarono successivamente, nel 1406.
Sebbene la chiesa fosse aperta al pubblico soltanto nel 1436,
il convento doveva funzionare già da parecchi anni, visto che il frate
Urbano Marchetti, il primo religioso chiamato a iniziare il convento, avrebbe
dovuto essere elevato alla dignità vescovile in quello stesso anno grazie
alle pratiche del suo grande amico, il conte Francesco Bussone, meglio conosciuto
con il nome di Conte di Carmagnola. Il convento inizialmente ospitò un
numero ristretto di religiosi; in seguito ne furono inviati da altri conventi
dell'ordine (Milano, Pavia, Cremona).
Tanto la chiesa quanto il vasto convento e l'elegante campanile, in origine
in mattoni ben lavorati, formavano certamente una massa grandiosa e imponente,
specialmente dopo l'ulteriore ingrandimento della stessa chiesa a causa del
rapido aumento della popolazione intorno alla metà del XV secolo.
La peste del 1630 decimò i religiosi così che
l'edificio finì per ospitare due soli monaci e soltanto l'opera del frate
Agostino di Rancario, il santo priore, permise che il convento riavesse nuovo
splendore e nuovi abitanti.
Quando nel decennio successivo il Municipio di Carmagnola dovette affrontare
il problema della mancanza di locali propri per le adunanze e di locali scolastici,
l'edificio del convento di Sant’Agostino ospitò nel 1664
le scuole al suo piano superiore, dove quelle rimasero fino
all'anno 1768.
Intanto l'anno prima, nel 1767, era stata abbattuta e ricostruita in proporzioni
grandiose in stile barbaro la parte dell'edificio sul lato Sud, quella che era
stata maggiormente esposta ai danni dei lunghi assedi, trovandosi l'edificio
nel quartiere di mezzogiorno di Carmagnola, presso le mura cinquecentesche della
città - come le Tavole 58 e 59 del Theatrum Sabaudiae mostrano.
Già prima del 1765 il convento col passar del tempo si era così
ingrandito da raggiungere imponenti proporzioni, subendo anche, come l'adiacente
chiesa di Sant’Agostino, sistemazioni di vario carattere, e talora contrastante,
perché, di volta in volta, divennero luogo per civiche riunioni, ospedale,
magazzino e, in periodo di guerra, alloggiamento di truppe. Le scuole lasciarono
l'edificio del convento nel 1768 per ritornarvi nel 1858, quando
nei locali del convento vennero aperte la scuola di Avviamento Professionale
e il Liceo Ginnasio. Nel 1867 sempre in questo
edificio fu alloggiata la Biblioteca civica e nel 1890 il Museo civico, che
trovarono poi ospitalità nel 1924 nel Castello di Carmagnola, divenuto
sede del Municipio.
Nell'ex convento di Sant’Agostino, l'ultimo lembo del quale - un salone
quattrocentesco dell'ala est, utilizzata come foresteria che il Municipio aveva
ottenuto per costruirvi il forno comunale - negli anni Trenta fu abbattuto per
"rendere più decoroso"l'ingresso delle scuole medie della città,
rimasero al piano terreno la scuola di Avviamento e al primo piano il Liceo
Ginnasio. Ricordiamo che nel 1861 un'altra parte dell'ala ovest era stata sacrificata
per aprirvi la piazza Domenico Berti.
Nel dopoguerra l'entrata di entrambe le scuole é stata aperta sulla piazza
Sant’Agostino e l'antica ala ovest, ex Museo, é divenuta il lungo
corridoio d'ingresso, adiacente la chiesa, all'estremità sud della quale
si accede attraverso una porta sul lato destro all'antico salone ottocentesco
che conduce al primo piano dell'edificio dove si trova il nostro Liceo.
DATA DI FONDAZIONE DEL LICEO
E BREVE STORIA.
Il nostro Liceo deve al carmagnolese Guglielmo
Baldessano, non solo il suo nome, ma anche la sua stessa esistenza.
Infatti, l'illustre personaggio, dopo aver rifatto più volte il suo testamento
per meglio favorire l'istruzione pubblica nella sua città natale, con
donazione del 23 luglio 1606 elargì alla Compagnia dei
Gesuiti tutti i suoi beni perché fosse fondato a Carmagnola un altro
collegio oltre a quello già esistente di S. Filippo.
Alla morte del Baldessano, avvenuta nel 1610, il Padre Generale dei Gesuiti,
Claudio Acquaviva, accettò a nome della Compagnia l'eredità, e
con essa l'incarico di fondare nella nostra città il Collegio quando
le rendite del patrimonio fossero ammontate a 1500 scudi l'anno.
Nel 1618 i Gesuiti giunsero sì a Carmagnola, dove affittarono una casa
con oratorio nella quale successivamente trasferirono il Padre Provinciale e
il Rettore, ma non eseguirono la volontà del Baldessano in quanto nel
1620 abbandonarono la loro missione.
Nonostante il Baldessano avesse incaricato il presidente del Senato di Torino
di provvedere affinché il suo proposito avesse seguito, i Gesuiti non
portarono mai a termine il loro incarico e per di più incamerarono i
beni derivati dall'eredità senza fondere il Collegio.
Proprio a causa dei Gesuiti, allora molto potenti, Carmagnola, quando divenne
nel 1633 Capoluogo di Provincia del Ducato di Savoia, non poté diventare,
come invece avrebbe voluto, un importante centro di studi.
Ricordiamo che Carmagnola aveva già, fin dal XV sec., scuole proprie
dipendenti dal Comune che nel 1723, quando Vittorio Emanuele III promulgò
le "R.R.Costituzioni" che richiamavano le scuole allo Stato, avrebbero
ottenuto la qualifica di regie.
Nel frattempo il cospicuo lascito del Baldessano, per volontà del Papa
Urbano VII, era stato devoluto nel 1626 al Collegio di Torino.
Quando il Municipio di Carmagnola due secoli dopo circa, nel 1856, chiese al
Parlamento che fosse concesso alla città un assegno a vantaggio dell'istruzione
pubblica, un compenso del danno che le avevano arrecato i Gesuiti - il cui patrimonio
era stato incassato dal governo sabaudo nel 1773 al momento della soppressione
dell'Ordine - poté vedere accolta la propria richiesta. Fu così
che nell'ex convento di Sant'Agostino ebbero sede le scuole classiche della
città il cui Ginnasio fu parificato nel 1861 e il Liceo nel 1864.
In più dopo lunghe pratiche il Governo Italiano cercò di riparare
alla mancata attuazione delle disposizioni del Baldessano, dichiarando regie
le scuole classiche di Carmagnola nel 1887 e condonando circa 20000 lire annue
sulla contribuzione che erano soliti corrispondere gli altri Municipi.
Nel 1888 il Liceo Ginnasio diventò il Regio Ginnasio "G.Baldessano":
tutta la città fu coinvolta nell'inaugurazione del Liceo Ginnasio, tanto
che il 23 settembre 1888 si era tenuta una festa alla quale erano stati invitati
anche il Ministro della Pubblica Istruzione, il commendatore Paolo Boselli,
alcuni Onorevoli Deputati e le autorità governative e scolastiche.
NOTIZIE SU GUGLIELMO BALDESSANO
( tratte da: "Guglielmo Baldessano: storico
della Chiesa nell'Età della Controriforma”, di Rita Della, 1991,
G.Oggero edit., Carmagnola)
Guglielmo Baldessano nacque nel 1545 a Carmagnola da una famiglia
originaria di Villastellone. Il padre era un ricco mercante, la cui professione
fu continuata dai figli maggiori, mentre Guglielmo scelse di studiare medicina.
Fu così che Guglielmo si trasferì da Carmagnola a Torino.
Guglielmo Baldessano nella capitale sabauda strinse ben presto legami con i
Padri dei Gesuiti tanto che andò ad abitare nel loro collegio. Per il
periodo compreso tra il 1570 e il 1580 abbiamo poche notizie sulla vita del
Baldessano: forse per qualche tempo esercitò la professione medica, essendosi
laureato in medicina nel 1569, e probabilmente durante tale periodo maturò
la vocazione al sacerdozio. Infatti nel 1580 era già sacerdote e nel
1582 dottore in teologia.
Negli stessi anni Nicolino Bosio, rettore del Collegio dei Convittori , dove
avveniva l'educazione di ragazzi di buona famiglia, lo nominò successore
in questa carica. Con un primo testamento nel 1583 e uno successivo nel 1606
il Baldessano donò tutti i suoi beni presenti e futuri alla Compagnia
dei Gesuiti in Torino, alla condizione che l'Ordine facesse missioni in Piemonte
e specialmente a Carmagnola, dove la Compagnia avrebbe dovuto impiegare la sua
eredità per la fondazione di un Collegio.
Morì probabilmente tra il 13 e il 14 ottobre del 1611.
UNA CURIOSITA' SUL NOSTRO GAGLIARDETTO.
Nel 1904 per iniziativa della moglie del preside Maria Manzone
Ricca, le mogli e le madri dei professori del Liceo donarono una nuova bandiera
che recava un finissimo ricamo rappresentante lo stemma reale mentre sui nastri
era scritto il nome dell'Istituto (come informa l'iscrizione su uno dei tubi
metallici congiungenti le due parti dell'asta).
Per aumentare il pregio dell'offerta fu chiesto l'intervento del commendatore
Francesco Bongioanni, provveditore agli studi di Torino per presentare la nuova
bandiera del Liceo.
Nel 1947, divenuto il Liceo statale, il gagliardetto
fu epurato dei simboli monarchici su di esso ricamati.
Si ringrazia il Centro Studi Carmagnolesi per aver fornito la documentazione utilizzata come fonte di questa ricerca.